Nell’ampio silenzio d’un colle
ricinto da mille bellezze
l’incanto infrangere volle
la Casa baciata del sol!
Bambini dal volto smarrito
col pianto negli occhi già stanchi
venimmo qui tutti e felici,
trovammo l’amore smarrito.
O Casa del Sole chiamata
sei bella, sei cara, spaziosa,
da tutti invocata ed amata
scordarti nessuno potrà!
O Casa dei nostri bei sogni
asilo di pace e d’amore
su te e chi veglia su noi
discendan le grazie del Ciel.
[Estratto da La «Casa del Sole» di Laureto nel suo decimo anno di vita, 1954 - 11 Febbraio – 1964, Tip. V. Ragione, 1964, Brindisi]
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